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Il PIANTO E' TERAPEUTICO?
"Sapevate che piangere stimola nel nostro cervello la liberazione di endorfine, che ci aiutano ad alleviare il dolore e promuovono uno stato di relax e di pace? È per questo che dopo aver pianto ci sentiamo meglio e più tranquilli. Lo studio ha verificato che non conviene mettere fine al pianto. Bisogna lasciarlo sfogare perché la prima fase ha solo un effetto di attivazione, mentre la seconda ha un effetto calmante che riduce la frequenza cardiaca e respiratoria. A volte piangere fa meglio che ridere.
Uno studio effettuato dall’Università della Florida ha scoperto che il pianto è profondamente terapeutico, soprattutto quando si unisce a un “rimedio relazionale”, ovvero quando avvicina altre persone e queste ci consolano. Si è anche verificato che il pianto triste, quello che è destinato a creare nuovi legami dopo una perdita, ha un potere catartico.

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