Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta ansia
Il PIANTO E' TERAPEUTICO? "Sapevate che piangere stimola nel nostro cervello la liberazione di endorfine, che ci aiutano ad alleviare il dolore e promuovono uno stato di relax e di pace? È per questo che dopo aver pianto ci sentiamo meglio e più tranquilli. Lo studio ha verificato che non conviene mettere fine al pianto. Bisogna lasciarlo sfogare perché la prima fase ha solo un effetto di attivazione, mentre la seconda ha un effetto calmante che riduce la frequenza cardiaca e respiratoria. A volte piangere fa meglio che ridere. Uno studio effettuato dall’Università della Florida ha scoperto che il pianto è profondamente terapeutico, soprattutto quando si unisce a un “rimedio relazionale”, ovvero quando avvicina altre persone e queste ci consolano. Si è anche verificato che il pianto triste, quello che è destinato a creare nuovi legami dopo una perdita, ha un potere catartico. Per saperne di più clicca qui http://www.latuasalutemigliore.com/secondo-gli-psicologi-le-perso...
"Tu non sei i tuoi anni, nè la taglia che indossi, non sei il tuo peso o il colore dei tuoi capelli. Non sei il tuo nome, o le fossette sulle tue guance, sei tutti i libri che hai letto, e tutte le parole che dici sei la tua voce assonnata al mattino e i sorrisi che provi a nascondere, sei la dolcezza della tua risata e ogni lacrima versata, sei le canzoni urlate così forte, quando sapevi di esser tutta sola, sei anche i posti in cui sei stata e il solo che davvero chiami casa, sei tutto ciò in cui credi, e le persone a cui vuoi bene, sei le fotografie nella tua camera e il futuro che dipingi. Sei fatta di così tanta bellezza ma forse tutto ciò ti sfugge da quando hai deciso di esser tutto quello che non sei." Poesia attribuita a Ernest Hemingway https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2045980375681756&id=1682489878697476

L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.

L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta. “Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto. Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma. Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente… Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute. Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego. Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati. Odio, se mi capita di assistere, i difetti che gene...

E' proprio vero il detto: "chi si somiglia si piglià!!".

 E' proprio vero il detto: "chi si somiglia si piglià!!".  Al contrario di quanto si pensa, gli opposti non si attraggono. O meglio, non reggono alla vita di coppia. A sfatare l’antico detto lo psicologo britannico  Glenn Wilson , che ha messo a punto il cosiddetto  ‘quoziente di compatibilità’  (QC) per misurare lo  stato di salute di un rapporto a due . Smontando così un mito tramandato di generazione in generazione:  in amore le differenze non aiutano , al contrario sono le somiglianze a  garantire la longevita’ di una coppia . Per saperne di più clicca qui... http://dilei.it/sesso-e-psiche/chi-si-somiglia-si-piglia-segreto-delle-coppie-vincenti/5064/

Vi è mai capitato di incontrare per strada una coppia in cui uno è più attraente dell'altra o viceversa?

Vi è mai capitato di incontrare per strada una coppia in cui uno  è più attraente dell'altra o viceversa? Secondo uno  studio pubblicato un anno fa su  Psychological Science , i ricercatori hanno indagato cosa porta due persone, fisicamente molto diverse tra loro, a scegliersi come partner. In particolare, hanno indagato  da quanto tempo le due persone si conoscevano prima di iniziare una relazione stabile . Gli autori della ricerca hanno scelto come cornice teorica di riferimento le teorie market-based, in particolare la  teoria della competizione . Secondo tale teoria in realtà, gli individui sarebbero attratti da persone fisicamente molto attraenti ma desisterebbero nel corteggiarle per la probabile presenza di rivali caratterizzati dallo stesso livello di avvenenza della persona tanto desiderata. In questo modo si crea dunque un ‘ Consenso ‘ su chi possiede qualità per noi desiderabili e chi no.  Per saperne di più clicca qui... ...

Meglio il dolore o la solitudine: cosa ci spinge verso relazioni poco sane, dolorose o maltrattanti piuttosto che essere single?

Meglio il dolore o la solitudine: cosa ci spinge verso relazioni poco sane, dolorose o maltrattanti piuttosto che essere single? Da un punto di vista relazionale, il dil emma si coniuga nella scelta tra essere single o essere in relazioni poco sane, relazioni dolorose o maltrattanti. È quello che spesso capita a persone con tratti dipendenti, che possono preferire relazioni faticose e negative alla sensazione disarmante di essere soli in un mondo pericoloso che non si sa affrontare e decifrare senza nessuno a fianco. Mentre alcune persone possono trovare sollievo dalla possibilità di chiudere tutti i collegamenti con l’esterno, altri possono avere difficoltà a rimanere davvero soli, e da questa difficoltà ha probabilmente preso linfa il successo dei social network che in qualche modo ci permettono di non essere mai davvero soli (se non lo vogliamo) e di poter interagire con altre persone rimanendo in presentia anche se lontani e in pantofole. Per saperne di più:  http://www.stat...

Esiste una relazione tra l'uso di cannabis negli adolescenti e l'insorgenza di disturbi psichiatrici?

Esiste una relazione tra l'uso  di  cannabis negli  adolescenti  e  insorgenza di disturbi  psichiatrici?  Alcuni studi che  hanno esaminato gli   effetti  del   consumo di  cannabis  negli  adolescenti  hanno  rilevato  una  forte  correlazione  tra  uso   di  cannabis  e  l‘insorgenza   di   molti disturbi  psichiatrici,  come la  psicosi  da  cannabis,  la  depressione  e gli attacchi di panico. Per saperne di più:  http://www.stateofmind.it/2014/09/cannabis-disturbi-psichiatrici/ Il consumo di cannabis è stato associato ad un aumento del rischio di insorgenza di disturbi psichiatrici. In uno studio longitudinale condotto in Svezia su 50.465 maschi svedesi, ad un follow up condotto dopo 15 anni, si è rilevato che coloro che avevano cominciato a consumare cannabis  a 18 anni avevano una p...

Dipendenza dal gioco d’azzardo e adolescenti

Tra i minorenni italiani è in costante  crescita la dipendenza dal gioco  d’azzardo E’ allarme sull’aumento della dipendenza minorile dal gioco d’azzardo.  I dati di una indagine condotta su scala nazionale, promossa dalla Simpe (Società Italiana Medici Pediatri) e dal Paidoss (Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza), parlano di un 20% di minori italiani alle soglie della ludopatia.  I dati più sconcertanti della ricerca sono rappresentati dalla bassa percentuale dei genitori che sono al corrente del significato del termine “ludopatia”, e delle conseguenze che questa patologia comporta. Solo il 10% è cosciente dei rischi portati dalla precoce esposizione dei figli a queste forme di svago, ed il 70% non ha mai affrontato in famiglia il tema della dipendenza dal gioco.  E' così frequente trovare genitori troppo presi dalla loro frenetica e stressante quotidianità da una parte e figli sempre più abbandonati a se stessi e fac...

Il sesso crea dipendenza.

Il sesso crea dipendenza. Un ulteriore ricerca ci conferma quello che già sospettavamo da tempo: ovvero che il nostro stesso organismo in alcuni casi reagisce all'attività sessuale come ad una sostanza dopante, facendo scattare gli stessi meccanismi. http://www.medicinalive.com/dipendenze/dipendenza-sesso-accende-cervello/